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Sette consigli per avere una pancia piatta

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Quanti di voi lamentano spesso di avere un addome gonfio?

Uno dei fastidi ricorrenti che ci accomuna è il meteorismo, ovvero un’eccessiva produzione di gas all’interno dello stomaco e dell’intestino con conseguente sensazione di gonfiore, tensione addominale e senso di pienezza.

Tali disturbi si riducono man mano che l’aria viene riassorbita attraverso l’epitelio intestinale e convogliata verso il sangue oppure espulsa attraverso la pressione sulle pareti del tubo digerente.

Eliminare questi fastidi che creano disagio è un po’ il desiderio di tutti!

7 consigli per un addome piatto

Ecco dunque, 7 consigli per raggiungere questo obiettivo:

  1. Evitare la frutta a fine pasto: sebbene la frutta occupi un posto fondamentale nel contesto di un’alimentazione sana ed equilibrata, per evitare problemi di gonfiore addominale è meglio consumarla lontana dai pasti; mangiata subito dopo, equivale a digerirla più lentamente, favorendo così la fermentazione dei cibi precedentemente assunti. E’ facile infatti trovarsi con la pancia gonfia quando si consuma un pasto a base di carboidrati complessi (esempio pasta, pane e patate)  e successivamente si conclude il pasto con la frutta. Questo è dovuto alla fermentazione degli zuccheri presenti nella frutta… ricordate però, che la frutta è un alimento che non deve mai mancare nella dieta giornaliera, ma va consumata con almeno 2 ore di distanza dal pasto (consiglio di consumarla agli spuntini di metà mattina e di metà pomeriggio);
  2. Usare tisana a base di semi di finocchio in quanto quest’ultimo è un ottimo alleato per sgonfiare la pancia. Per la sua preparazione si utilizzano i semi di finocchietto selvatico, i quali sono molto ricchi di olii essenziali dalle proprietà digestive e diuretiche, perfetti quindi come infuso dopo il pasto, contro la digestione lenta, il gonfiore e la flatulenza;
  3. Mangiare lentamente e masticare bene: oltre a fare attenzione su cosa mangiamo, è importante riflettere su come mangiamo. E’ fondamentale prendersi il giusto tempo per mangiare. Se non si mastica bene, si favorisce la formazione di gas intestinali e del gonfiore, invece una corretta e lenta masticazione, rendono il cibo più liquido e più facile da digerire. Sono necessari circa 20 minuti affinché il segnale di sazietà arrivi dallo stomaco al cervello, dunque mangiando velocemente è facile superare il quantitativo di cibo da consumare;
  4. Assumere fibre: la pancia gonfia accompagnata da stitichezza è più frequente nelle persone con un’alimentazione scarsa di fibre e ricca di proteine animali. Per favorire il transito intestinale devono essere presenti nell’alimentazione quotidiana i cereali integrali (farro, pasta, riso integrale), le verdure (sia cotte che crude) e la frutta. Nello specifico si fa riferimento alle fibre insolubili e solubili. Le fibre insolubili sono presenti nei cereali integrali (esempio riso, avena, orzo), non vengono digerite e assimilate dal corpo, ma svolgono l’importante funzione di rendere le feci più morbide e più facilmente eliminabili, quindi ne favoriscono l’evacuazione. Le fibre idrosolubili invece, presenti nelle verdure riducono l’assorbimento di grassi e zuccheri alimentari;
  5. Non coricarsi dopo il pasto: rimanere sdraiati subito dopo il pasto rallenta il processo digestivo con conseguente gonfiore addominale. L’ideale è quello di attendere 2 ore prima di coricarsi per favorire un corretto passaggio del cibo dallo stomaco all’intestino;
  6. Combinazioni alimentari da evitare: se ingeriamo due o più alimenti che richiedono processi digestivi diversi, andiamo incontro ad un rallentamento della digestione con conseguente fermentazione e produzione di gas, quindi bisogna evitare combinazioni quali:
    – latte e caffè
    – carboidrati (pane, pasta o patate) con carne
    – formaggio e pomodori
    – legumi e proteine della carne
    – non mangiare insalata dopo il primo piatto (esempio pasta)
    – mangiare la verdura cruda ad inizio pasto contribuisce a saziare prima ed a migliorare la digestione. Consumata dopo, invece, resta più a lungo nel tratto digerente creando fermentazione e produzione di gas;
  7. Enzimi digestivi e probiotici: gli enzimi digestivi (sottoforma di integratori facilmente reperibili in farmacia) sono molecole di natura proteica che aiutano l’apparato digerente a scomporre i cibi introdotti con l’alimentazione e renderli digeribili e facilmente assimilabili. Se non sono presenti in quantità adeguate, la nostra digestione diventa più lunga e più difficile e l’organismo accumula scorie e gonfiore.

I probiotici (esempio lattobacilli e bifidobatteri presenti nello yogurt) aiutano a rinforzare la flora batterica. Per rendere quest’ultima vitale ed efficiente è necessario liberarsi dal gonfiore addominale.

Assumere fermenti lattici vivi nell’ambito di un’alimentazione sana favorisce un microbiota intestinale bilanciato che migliora i processi legati alla digestione degli alimenti.