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Dott.ssa Francesca Emilia Mandato

Cosa è la dieta chetogenica?

Schema Dieta Chetogenica Cosa è la dieta chetogenica? Senti spesso parlare di dieta chetogenica, ma non sai in cosa consiste e se è il regime alimentare che fa per te? Mettiti comodo perché in questo articolo ti spiegherò tutto quello che c’è da sapere su questo regime alimentare! Cos’è la dieta chetogenica e come funziona? La dieta chetogenica è un regime alimentare caratterizzato da un consumo molto basso di carboidrati, moderato di proteine e alto di grassi sani.Alto di grassi? Ma non fanno ingrassare? Continua a leggere per avere la risposta. Dicevamo, questa drastica riduzione dei carboidrati induce l’organismo a un processo metabolico chiamato chetosi, in cui inizia a utilizzare i grassi sani come principale fonte di energia, invece del glucosio (derivato dai carboidrati). Perché funziona per la perdita di peso la dieta chetogenica? I motivi principali per cui funziona questo regime alimentare sono fondamentalmente tre: Riduzione dell’appetito: Il segreto è nella parola stessa: chetosi. Quando il corpo va in chetosi, si riduce significativamente la sensazione di fame, facilitando il controllo calorico. Aumento del metabolismo: Il corpo brucia più calorie per convertire i grassi sani in energia. Perdita di acqua: Inizialmente, si perdono molti liquidi (che tratteniamo per colpa del sale e dei carboidrati), dando un rapido senso di dimagrimento.Una curiosità: avete presente quando il giorno dopo aver mangiato la pizza si pesa un chilo in più? La colpa è della maggiore quantità di carboidrati che abbiamo introdotto. Per chi è indicata la dieta chetogenica? Come tutti i regimi alimentari, ci sono dei soggetti per cui è indicata e altri per cui è assolutamente sconsigliata.Anche se rientri in una delle categorie seguenti, ti consiglio di richiedere una consulenza presso un nutrizionista e non fare di testa tua. Quindi, per chi è indicato questo regime alimentare? Persone con diabete di tipo 2: La riduzione dei carboidrati (zuccheri) aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Prima di intraprendere questo percorso è sempre importante prima un consulto medico e la continua sorveglianza nutrizionale. In oltre ci sono dei casi in cui non è possibile sostenere questo regime. Persone con epilessia: È stata utilizzata con successo per il trattamento dell’epilessia resistente ai farmaci. Persone che vogliono perdere peso rapidamente: Riducendo i carboidrati e le calorie, si perdono liquidi velocemente. Abbiamo detto che questa dieta permette di perdere grasso perché il corpo va in chetosi. Non è però un regime sostenibile a lungo termine per tutti. Per chi è sconsigliata? Donne in gravidanza o allattamento: Il feto e il neonato hanno bisogno di un apporto costante di glucosio per crescere e svilupparsi correttamente. La chetosi potrebbe interferire con lo sviluppo del cervello del feto e con la produzione di latte materno. Bambini e adolescenti: Durante la crescita, il cervello ha un elevato fabbisogno di glucosio. Una dieta chetogenica potrebbe compromettere lo sviluppo cognitivo. Persone con malattie renali o cardiache: La chetosi produce corpi chetonici che possono sovraccaricare i reni e il fegato. In persone con patologie preesistenti, questo potrebbe peggiorare la situazione. Persone con disturbi alimentari: La dieta chetogenica può scatenare o aggravare disturbi alimentari come l’anoressia e la bulimia, a causa della sua natura restrittiva e del focus ossessivo sul cibo. Atleti professionisti: Gli atleti necessitano di un apporto costante di carboidrati per sostenere le performance atletiche. La chetosi può limitare la disponibilità di energia durante l’attività fisica. Riassumendo, quali sono i pro e i contro della dieta chetogenica? Pro della dieta chetogenica: Perdita di peso rapida: La drastica riduzione dei carboidrati e la conseguente perdita di acqua legata al glicogeno portano a una rapida perdita di peso nelle prime fasi della dieta. Migliore controllo della glicemia: La riduzione dei carboidrati può aiutare a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue, rendendo la dieta chetogenica utile per persone con diabete di tipo 2. Aumento dell’energia: Molte persone riferiscono di sentirsi più energiche durante la dieta chetogenica, grazie alla produzione di corpi chetonici che possono fornire energia al cervello. Possibili benefici per la salute del cervello (in alcuni casi): Alcuni studi suggeriscono che la dieta chetogenica potrebbe essere utile nel trattamento di alcune malattie neurodegenerative, come l’epilessia e il morbo di Alzheimer, riducendo le convulsioni e rallentando la progressione della malattia. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per confermare questi benefici. Contro della dieta chetogenica: Carenze nutrizionali: Eliminando gran parte dei carboidrati, si rischia di avere carenze di vitamine, minerali e fibre essenziali per il corretto funzionamento dell’organismo. Effetti collaterali iniziali: La fase di adattamento alla dieta chetogenica, chiamata “grippe chetogenica”, può causare sintomi come stanchezza, mal di testa, nausea, stitichezza e difficoltà di concentrazione. Stress sui reni e sul fegato: La produzione di corpi chetonici, che avviene durante la chetosi, può sovraccaricare i reni e il fegato. Aumento del colesterolo LDL: In alcuni casi, la dieta chetogenica può aumentare i livelli di colesterolo “cattivo” (LDL), aumentando il rischio di malattie cardiovascolari. Difficoltà a mantenerla a lungo termine: La dieta chetogenica è molto restrittiva e può essere difficile da seguire a lungo termine, soprattutto a causa delle limitazioni sociali e dei desideri alimentari. Non adatta a tutti: La dieta chetogenica è sconsigliata a molte categorie di persone, tra cui donne in gravidanza o allattamento, bambini, adolescenti, persone con malattie renali o cardiache, diabetici di tipo 1, persone con disturbi alimentari e atleti professionisti. Potenziali rischi a lungo termine: Gli effetti a lungo termine della dieta chetogenica non sono ancora del tutto chiari. Alcuni studi suggeriscono possibili rischi per la salute cardiovascolare, ossea e renale. Cosa tenere a mente: Non è una dieta a lungo termine per tutti: La dieta chetogenica è pensata come una strategia a breve termine per la perdita di peso o per il trattamento di specifiche condizioni mediche. Non è sostenibile a lungo termine per la maggior parte delle persone. È fondamentale seguire un piano personalizzato: Una dieta chetogenica deve essere pianificata da un professionista della nutrizione per evitare carenze nutrizionali e complicazioni. Non è una dieta magica: La perdita di peso è un processo complesso che richiede cambiamenti nello

Dieta del Digiuno Intermittente

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Dieta del Digiuno Intermittente Vorresti perdere peso ma non vuoi seguire un regime alimentare con pasti prestabiliti?Forse ho la dieta che fa per te: sto parlando del digiuno intermittente! Mettiti comodo perché in questo articolo ti spiegherò cosa è, come funziona, per chi è indicata e i pro e i contro di questa “dieta”. Che cosa è la dieta del digiuno intermittente? Partiamo dallo sfatare un mito: non è importante solo alternare ore in cui si mangia alle ore di digiuno, ma anche sapere cosa mangiare per avere i risultati sperati.Come dice il nome, infatti, questo modello alimentare alterna fasi di digiuno a fasi in cui si può mangiare liberamente.Esistono tante versioni del digiuno intermittente, ma le più comuni sono 3: Il Metodo 16/8: Si digiuna per 16 ore e si mangia durante una finestra di 8 ore. Per esempio, se ceni alle 20:00, potresti mangiare di nuovo a mezzogiorno del giorno dopo. Il Metodo 5:2: Si mangia normalmente per 5 giorni alla settimana, e si riduce drasticamente l’apporto calorico per gli altri 2 giorni.. Il Digiuno a Giorni Alterni: Come suggerisce il nome, si alternano giorni di digiuno (o semi-digiuno) con giorni di alimentazione normale. Come funziona il digiuno intermittente? Il digiuno influisce sul metabolismo e sugli ormoni del corpo. Durante il digiuno, è come se il corpo andasse in modalità risparmio energetico. Così facendo, inizia a usare il grasso immagazzinato come fonte di energia primaria. Quali sono i cambiamenti ormonali che hanno luogo nel nostro corpo seguendo questo modello? Insulina: Durante il digiuno, i livelli di insulina nel sangue diminuiscono significativamente, facilitando la combustione del grasso. Ormone della Crescita (GH): I livelli di ormone della crescita possono aumentare drasticamente, favorendo la perdita di grasso e il guadagno muscolare. Norepinefrina: Il sistema nervoso invia più norepinefrina alle cellule adipose, favorendo la rottura dei grassi e il loro utilizzo come energia. Perché la dieta del digiuno intermittente funziona? Questo è un metodo efficace per perdere peso, secondo gli studi, per tre ragioni principali: Riduzione delle calorie senza sforzi: Non devi contare le calorie, devi solo limitare il tempo in cui puoi mangiare, quindi finisci per consumarne meno. Ovviamente, durante questo tipo di dieta bisogna mangiare in modo corretto e salutare: non vale se mangi cibo spazzatura o ti ingozzi! Miglioramento della salute metabolica: Il digiuno intermittente migliora la sensibilità all’insulina, i livelli di zucchero nel sangue e i marcatori di infiammazione. Facilità di adattamento: Nel digiuno intermittente non ci sono alimenti proibiti, quindi è relativamente facile da seguire rispetto alle altre diete. Per chi è indicato il digiuno intermittente? Persone con una vita frenetica: Chi non ha tempo di preparare diversi pasti al giorno e già normalmente salta la colazione o addirittura la cena, potrebbe apprezzare questo tipo di modello alimentare. Chi vuole migliorare la composizione corporea: Chi ha l’obiettivo di perdere grasso ma di aumentare massa muscolare, può adottare questo modello per arrivare prima all’obiettivo desiderato. Chi non ama pesare gli alimenti:Come detto precedentemente, non è necessario pesare gli alimenti, ma bisogna tener conto della loro qualità. Quindi è perfetto per chi odia contare le calorie. Chi dovrebbe evitare il digiuno intermittente? Come ogni dieta, non è adatta a tutti. In particolare, i soggetti che devono evitare questo modello sono: Le donne in gravidanza e allattamento: Perché hanno bisogno di un apporto calorico costante per sostenere la crescita del bambino. Le persone con disturbi alimentari: Come anoressia, bulimia o altri, perché potrebbe scatenare comportamenti disordinati. Chi ha problemi di salute cronici: Come diabete, ipoglicemia e altre condizioni per cui è importante consultare un medico prima di iniziare. Quindi, riassumendo, quali sono i pro e i contro del digiuno intermittente? Pro: Semplicità: Non c’è bisogno di preparare pasti elaborati o di contare calorie. Flessibilità: Può essere adattato a diverse routine e preferenze alimentari. Benefici per la salute: Potenziale miglioramento della sensibilità all’insulina, dei livelli di zucchero nel sangue e della salute del cuore. Contro: Fame e Irritabilità: Specialmente all’inizio, si può provare una certa fame o sentirsi irritabili durante le ore di digiuno. Difficoltà Sociali: Saltare pasti può rendere complicato partecipare a eventi sociali o cene con amici. Non adatto a tutti: Come accennato, non tutte le persone possono trarre beneficio dal digiuno intermittente, e in alcuni casi potrebbe essere pericoloso. Conclusioni Il digiuno intermittente è un approccio alimentare che offre sicuramente numerosi benefici come la perdita di peso, l’aumento di massa muscolare e il miglioramento del livello di ormoni nel corpo. Utile anche per i più “pigri”. Bisogna però sempre chiedere un consiglio a un professionista e al proprio medico prima di intraprendere questo percorso, soprattutto se si hanno disturbi alimentari o condizioni mediche particolari Vuoi intraprendere questo percorso?  Contattami per una consulenza! PRENOTA ORA Categorie Caso studio (3) Cene (4) Colazioni (4) Consigli nutrizionali (6) Pranzi (2) Ricette (5) Snack (6) Ultimi Articoli Consigli Nutrizionali per le Feste    Consigli nutrizionali per le feste Come mangiare durante le feste?… Leggi di più Cos’è la fame? Cos’è la fame? A COSA È DOVUTA LA FAME NERVOSA​… Leggi di più Load More

Consigli Nutrizionali per le Feste   

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Consigli nutrizionali per le feste Come mangiare durante le feste? Caro/a paziente,  si stanno per avvicinare i giorni più magici dell’anno, ma anche quelli più temuti da chi, come te, ha intrapreso un percorso nutrizionale.  Poniti un obiettivo per le feste che sia reale e facilmente raggiungibile: per alcuni infatti le vacanze natalizie potrebbero essere un banco di prova per vedere se le proprie buone abitudini sono ben consolidate. Per altri invece che stanno seguendo un percorso dimagrante, l’obiettivo sarà quello di non recuperare il peso perso nei mesi precedenti! Molte cene, tombolate e eventi sono stati già organizzati da tempo: prendi nota di tutti questi impegni su un calendario che ti aiuti realmente a visualizzare la frequenza con la quale sarai portato a mangiare fuori casa. Ti aiuterà a programmare anche i pasti precedenti e successivi. Per tale motivo, ho pensato di darti una serie di consigli per affrontare serenamente questi giorni: Depura il tuo organismo: prepara i tuoi organi, quali: fegato, reni ed intestino, che maggiormente risentiranno degli eccessi ad affrontare al meglio questi giorni, assumendo quotidianamente (al mattino a digiuno e la sera prima di andare a dormire) una tisana depurativa a base di bardana, tarassaco, cardo mariano, carciofo o finocchio; Evita di arrivare affamato/a ai pasti, quindi NON saltare gli spuntini o i pasti principali, onde evitare di abbuffarti ai pasti successivi e dunque appesantirti; Riduci le quantità dei pasti, soprattutto se si prospettano pasti potenzialmente NON sani, rispetto allo stile alimentare intrapreso; Ascolta le esigenze del tuo corpo (fame, sazietà, golosità), ma NON forzarti a finire un pasto se hai già raggiunto il limite; Se sei invitato/a a casa di amici o parenti e sei a conoscenza in anticipo del menù, cerca di selezionare quale pasto tra quelli proposti è più sano; Impara ad ingannare il cervello, utilizza degli escamotages (es: riempi il piatto poco alla volta o utilizza dei piatti più piccoli, sembreranno subito pieni!); Mangia e mastica lentamente, affinché al tuo cervello possa arrivare il senso di sazietà, ti basteranno almeno 20 min! Ricordati di congelare gli avanzi e di non portarli avanti nei giorni a seguire; Limita alimenti quali: alcol, bevande zuccherate, frutta zuccherina, formaggi grassi, salse e dolci; Ogni festa che si rispetti prevede dei brindisi: ricordiamo che l’alcol contenuto in vino, birra, amari ha un potere calorico che il nostro organismo non utilizza. Tutto ciò quindi che beviamo è un surplus energetico di cui potremmo fare a meno: riempite il bicchiere ma bagnatevi giusto le labbra ad ogni brindisi. Meglio infatti concedersi un boccone in più piuttosto che troppi bicchieri di vino! Non trascurarti, pensa sempre che un “NO” detto a tavola, può essere un “Sì” detto alla salute. Non sentirti mai giudicato/a se le tue scelte hanno un razionale preciso. Non cedere alle mode, alla paura di non essere accettato. Ricordati sempre il motivo per cui lo fai: non si tratta solo di alimentazione ma di stile di vita in tutto e per tutto! Ma se proprio non riesci a rispettare i punti di cui sopra, il giorno dopo concediti una GIORNATA DETOX fatta apposta per te. Buon Natale e buone feste!                    Come mangiare durante le feste? Categorie Come mangiare durante le feste? Caso studio (3) Cene (1) Colazioni (3) Consigli nutrizionali (5) Pranzi (2) Ricette (5) Snack (3) Ultimi Articoli Consigli Nutrizionali per le Feste    Consigli nutrizionali per le feste Caro/a paziente,  si stanno per… Leggi di più Cos’è la fame? Il senso della fame accompagna tutti sin dalla nascita, ma… Leggi di più Load More TORNA AL BLOG

Cos’è la fame?

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Cos’è la fame? A COSA È DOVUTA LA FAME NERVOSA​ Il senso della fame accompagna tutti sin dalla nascita, ma vi siete mai chiesti cos’è la FAME? Parto con illustrarvi la definizione di fame che rappresenta la necessità di assumere cibo, dovuta ad una particolare sensazione di vuoto all’epigastrio, provocata da uno stimolo nervoso che parte dallo stomaco. Antropologicamente, rappresenta il meccanismo fondamentale per la sopravvivenza, è un messaggio che il cervello manda al corpo per fargli capire che le riserve energetiche stanno diminuendo e se si vuole aumentare l’efficienza dell’organismo è necessario assumere altro cibo! Nel sistema limbico sono presenti dei mediatori chimici che controllano il senso di fame e danno sazietà, in particolare si può annoverare la leptina che inibisce a sua volta la produzione di grelina che è il suo ormone antagonista, ovvero deputato al senso di fame. Allora perché si sente spesso parlare di FAME NERVOSA? Possiamo distinguere due tipi di fame: fame fisica e fame nervosa: Fame fisica (o fisiologica): si innesca gradualmente dopo un periodo prolungato di digiuno. A questo punto per soddisfare la sopravvenuta necessità dell’organismo, posso decidere di alimentarmi con cibi sani o Junk food (cibo spazzatura). Dunque, su quale base scelgo un alimento piuttosto che un altro? Nella storia dell’evoluzione dell’uomo, secondo l’antropologia dell’alimentazione, si selezionavano naturalmente per istinto i cibi più calorici e più grassi per sopperire alla mancanza di cibo nei periodi di carestia. Della storia il nostro corpo, nei geni ne ha ancora memoria, anche se oggi il cibo non scarseggia!!! Quindi per la scelta di un alimento sano o di un alimento spazzatura, l’uomo segue sempre l’impulso, e proprio per questo si tendono a scegliere cibi densamente calorici che soddisfano il gusto, ma non la fame! Fame nervosa: riguarda una risposta personale, non c’è esigenza fisica di alimentarci, ma in questo caso il cibo ha un’azione compensatoria e consolatoria (combattere lo stress). Si ha più l’esigenza di riempire un vuoto incolmabile, che non proviene dallo stomaco, ma dalla testa (per questo motivo si parla di fame insaziabile), ovvero un vuoto “psicologico”, che porta alla ricerca compulsiva di cibo spazzatura. Questo perché ogni evento negativo, demoralizzante, frustrante, genera stress, esso stimola la ghiandola surrenale a produrre il cortisolo (ormone dello stress) che arriva al cervello e innesca l’ormone corticotropo a secernere acetilcolina e lo stomaco a produrre succhi gastrici. Quindi, quali sono le strategie da mettere in atto? Onde evitare di creare una dipendenza da cibo spazzatura, bisogna limitare: consumo di farina bianca grassi e zuccheri carni lavorate o trasformate Si consiglia dunque sfamarsi con cibi più sani che aiutano anche a sentirsi gratificati nell’animo e di aumentare: consumo di cereali integrali affinchè aumenti il senso di sazietà consumare agli spuntini frutta secca ricca di minerali, fibre e acidi grassi necessari per la salute consumo di yogurt agli spuntini frutta fresca ricca di acqua e di minerali utili al nostro organismo …e perchè non consolarsi con 15 gr di cioccolato fondente al giorno? Il cioccolato aiuta a sollevare l’umore e a sentirsi più felici ed appagati. Ricordate inoltre che fare attività fisica aiuta a combattere stress, ansia e a vivere più in forma ed in salute!     a cosa è dovuta la fame nervosa Categorie A COSA È DOVUTA LA FAME NERVOSA​ Caso studio (3) Cene (1) Colazioni (3) Consigli nutrizionali (5) Pranzi (2) Ricette (5) Snack (3) Ultimi Articoli a cosa è dovuta la fame nervosa Consigli Nutrizionali per le Feste    Consigli nutrizionali per le feste Come mangiare durante le feste?… Leggi di più Cos’è la fame? Cos’è la fame? A COSA È DOVUTA LA FAME NERVOSA​… Leggi di più Load More TORNA AL BLOG

Sette consigli per avere una pancia piatta

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Sette consigli per avere una pancia piatta come avere la pancia piatta Quanti di voi lamentano spesso di avere un addome gonfio? Uno dei fastidi ricorrenti che ci accomuna è il meteorismo, ovvero un’eccessiva produzione di gas all’interno dello stomaco e dell’intestino con conseguente sensazione di gonfiore, tensione addominale e senso di pienezza.